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CARTELLONE 2016-2017

Dal 3 marzo Serena Autieri in scena con "DIANA & LADY D"

Dal 3 marzo Serena Autieri in scena con "DIANA & LADY D" - Teatro Augusteo-Napoli

 

 

 

PREZZI:

Poltrona            35,00

Poltroncina        25,00

 

 

 

 

 

 

 

Per acquistare on line clicca qui:

http://www.bigliettoveloce.it/new_spettacolo.aspx?id_show=4240

 

 scritto e diretto da Vincenzo Incenzo

Un luogo comune e abusato considera doppie le personalità eccellenti. Parte pubblica e parte privata da sempre generano suggestioni di contrasti forti, violenti, talvolta fatali. Due anime in lotta, una fragile, l’altra invincibile, che condividono un unico corpo.

Mai come nel caso di Diana però tutto questo è stato così trasparente e autentico. La principessa e la maestrina d’asilo, la bulimica e la filantropa, la mamma e l’amante si sono ostacolate e combattute fino all’ultimo giorno, bruciando una il terreno dell’altra e rivendicando la loro impossibilità di coesistere mentre incessanti scorrevano copertine patinate, sorrisi, onorificenze ed applausi.

 

DIANA & LADY D è un dialogo per voce sola. Serena Autieri illumina le due anime di una delle più grandi icone planetarie del nostro tempo attraverso una prosa appassionante e ricercate suggestioni sceniche contrappuntate da hit anglosassoni e inediti arrangiati per orchestra.

L’infanzia difficile, la stagione felice dell’adolescenza, la vita controversa con Carlo, le maestose cerimonie reali, le raggianti apparizioni nella moda e nella mondanità, il volontariato spettacolare, i discutibili amanti, la solitudine affiorano in un flusso di coscienza intenso e poetico.

 

Il sipario si apre sull’ultima notte, quella dell’incidente. Diana sta per lasciare l’hotel Ritz e raggiungere Dodi per fuggire l’ennesimo presidio dei fotografi. Un ultimo colpo di cipria allo specchio ed ecco manifestarsi l’altra parte di se’. E’ l’occasione per dirsi definitivamente tutto.

E’ un rinfacciarsi di colpe e di accuse ma è anche il tentativo ultimo di essere comprese. Fino ad arrivare al perdono, alla ricomposizione del se’, dopo di cui anche la morte, può essere abbracciata con tenerezza.

 

 

DIANA & LADY D è un inno all’amore, un canto all’essenza pura della vita; ed è anche il grido di ogni donna inascoltata. Perché ancora oggi, in una società devota alla religione dell’individualismo, la libertà femminile è una libertà spesso non prevista.

Serena Autieri con poesia, forza e delicatezza solleva un augurio colmo di speranza e di luce alla donna che verrà.

Dal 17 marzo SISTER ACT

Dal 17 marzo SISTER ACT - Teatro Augusteo-Napoli

 

 

 

 

 

PREZZI:

Poltrona           35,00

Poltroncina       25,00

 

 

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 con Belia Martin e con la partecipazione di Pino Strabioli

special Guest Suor Cristina

e con Francesca Taverni

 

Unico, travolgente… Divino! Tratto dall’omonimo film del ’92 che consacrò Whoopi Goldberg nell’indimenticabile ruolo di Deloris, “una svitata in abito da suora”. Alessandro Longobardi, dopo il successo ottenuto con "RAPUNZEL – il Musical", avvia questo nuovo progetto firmato da Viola Produzioni in collaborazione con la Compagnia della Rancia, per realizzare uno degli spettacoli più attesi della stagione, già grande successo a Broadway. "SISTER ACT" è un invito alla gioia, al divertimento, all'allegria.

Venticinque gli splendidi brani musicali scritti dal premio Oscar Alan Menken, che spaziano dalle atmosfere soul, funky e disco anni ’70, alle ballate pop in puro stile Broadway, in cui si innestano cori Gospel e armonie polifoniche. Il testo e le liriche tradotti da Franco Travaglio coinvolgono il pubblico in una storia dinamica, incalzante e divertente tra gangster e novizie, inseguimenti, colpi di scena, rosari, paillettes, con un finale davvero elettrizzante. Lo spettacolo è diretto da Saverio Marconi, coadiuvato da un team artistico composto da Stefano Brondi (direttore musicale), Rita Pivano (coreografa), Gabriele Moreschi (scenografo), Carlo Buttò (direttore di produzione), Carla Accoramboni (costumista), Valerio Tiberi (disegno luci) e Emanuele Carlucci (disegno suono).

Il ruolo di Deloris (ovvero “Suor Maria Claretta”), il ciclone che travolgerà la tranquilla vita del convento, è affidato alla madrilena Belìa Martin, già applauditissima protagonista dell’edizione spagnola del musical. “L’ho vista in scena a Barcellona – dice Alessandro Longobardi – mi ha stregato con la sua interpretazione e la sua voce nera, calda, in stile gospel. Ha una grande energia, è una ragazza semplice ma di enorme talento; l’ho incontrata fuori dai camerini e invitata a partecipare alle audizioni a Roma, dove Saverio Marconi senza esitazione ha detto: ‘Belìa è perfetta nel ruolo, è lei la nostra Deloris". Il noto attore e conduttore televisivo Pino Strabioli, dopo il successo ottenuto con il programma “E lasciatemi divertire” su Rai 3 con Paolo Poli, e i recenti successi teatrali (“WikiPiera” con Piera Degli Esposti e “L’abito sposa”), per la prima volta affronterà il musical nel ruolo di Monsignor O’Hara.

Tra gli artisti c'è anche una "special guest": Suor Cristina abbraccia l'esperienza del grande musical nel ruolo di Suor Maria Roberta.

Insieme a loro, performer di grande esperienza come Francesca Taverni (“Cats”, “Mamma mia”, “Next to Normal”, “A Chorus Line”), una voce con inclinazioni rock molto amata nel panorama del musical italiano, nel ruolo della Madre Superiora; Felice Casciano (“Pinocchio”, “Frankenstein Junior”, “La piccola bottega degli orrori”, “A qualcuno piace caldo”) nel ruolo di Curtis il gangster con la sua voce calda, profonda in puro stile Barry White, e nuovi talenti come l’ esordiente Marco Trespioli che ha conquistato con la sua voce tenorile il ruolo del Commissario Eddie.

Dal 14 maggio sarà in scena MASSIMO RANIERI con SOGNO E SON DESTO ...IN VIAGGIO

Dal 14 maggio sarà in scena MASSIMO RANIERI con SOGNO E SON DESTO ...IN VIAGGIO - Teatro Augusteo-Napoli

 

PREZZI

Poltrona 55.00

Galleria 35.00
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

SPETTACOLI GIA' EFFETTUATI NELLA STAGIONE

SPETTACOLI GIA' EFFETTUATI NELLA STAGIONE - Teatro Augusteo-Napoli

Dal 17 febbraio TROPPO NAPOLETANO

Dal 17 febbraio TROPPO NAPOLETANO - Teatro Augusteo-Napoli

 

 

 

PREZZI:

Poltrona             33,00

Poltroncina        22,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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“Troppo napoletano” è una storia semplice, una storia d’amore vista con gli occhi di un bambino e che racconta le differenze tra due quartieri di Napoli, il Rione Sanità e Posillipo. Sarà proprio l’amore tra uno scugnizzo e una posillipina a far emergere i contrasti, ma soprattutto le tradizioni, le speranze e i sentimenti che hanno lo stesso sapore per chi è nato a Napoli.

Le scene sono di Roberto Crea, le coreografie di Naike Orilio e Giuseppe Farruggio, la realizzazione scene dei F.lli Giustiniani. Le musiche sono scritte da Bosnia e Gallo, le canzoni sono di Alessandro Siani e di Bruno Lanza. Le grafiche sono a cura di Luca Auletta, videografica, e disegno luci Francesco Adinolfi.

Lo spettacolo è prodotto da Best Live.

 

SI INFORMANO GLI SPETTATORI CHE LA REPLICA DI MARTEDI' 21 FEBBRAIO E' ANNULLATA PER IMPROROGABILI IMPEGNI TELEVISIVI DEGLI ATTORI PROTAGONISTI LUIGI ESPOSITO E ROSARIO MORRA, IMPEGNATI SU RAI DUE PER LA TRASMISSIONE "SBANDATI". GLI SPETTATORI DEL MARTEDI' POTRANNO CAMBIARE IL GIORNO A LORO SCELTA RECANDOSI AL BOTTEGHINO DEL TEATRO AUGUSTEO.

Dal 20 al 29 gennaio Massimo Ghini in "UN'ORA DI TRANQUILLITA'"

Dal 20 al 29 gennaio Massimo Ghini in "UN'ORA DI TRANQUILLITA'" - Teatro Augusteo-Napoli

 

 

 

 

 

 

 

 

PREZZI:

Poltrona                  35,00

Poltroncina              25,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Dopo lo straordinario successo avuto con "Quando la moglie è in vacanza", che in due stagioni di programmazione ha registrato il tutto esaurito nei teatri che lo hanno ospitato, Massimo Ghini ha deciso di misurarsi con la travolgente comicità di un testo mai  rappresentato in Italia, di cui cura anche la regia. L’autore di "UN’ORA DI TRANQUILLITÀ" è Florian Zeller, uno dei più apprezzati drammaturghi francesi contemporanei, che ha curato anche la sceneggiatura del film omonimo. Si tratta di una commedia moderna, moderna brillante e divertente, grazie al meccanismo del vaudeville giocato tra equivoci e battute esilaranti; è una macchina drammaturgicamente perfetta e geniale inventata da questo scrittore. In Francia questa spettacolo è stato il successo della stagione teatrale, l’hanno definita una spassosa, intelligente e geniale operazione da non perdere. Il meccanismo della comicità presente nel testo consente di non dover ricorrere a imponenti adattamenti, anzi è proprio nel meccanismo utilizzato nella scrittura che si poggia la forza di questa commedia brillante, i personaggi hanno ciascuno un ruolo fondamentale nella vicenda, è come se fossero loro stessi gli ingranaggi che mettono in moto la macchina della risata già dalle prime battute del testo. Si tratta di un’opera corale dove ogni attore deve legare la propria arte agli altri. Il personaggio centrale di UN’ORA DI TRANQUILLITÀ è un uomo che cerca disperatamente un momento di solitudine e serenità. E’ riuscito a rintracciare e acquistare un vecchio disco in vinile da un rigattiere, ma mentre cerca di trovare il modo per dedicarsi a questo cimelio tutta una serie di eventi e personaggi lo interrompono, a cominciare dalla moglie che gli deve parlare di cose importanti del loro rapporto; al vicino di casa che lamenta disastri nella sua abitazione a causa dei lavori che sta facendo nel bagno e che con questa scusa irrompe nell’abitazione del protagonista proprio mentre sta cercando di ascoltare il suo disco; ad un improbabile idraulico che invece di riparare i guasti provoca ulteriori disastri; e come se non bastasse a questi si aggiungono ad altri amici, amanti e figli che irrompono sulla scena ignari e inconsapevoli di rendere impossibile al povero proprietario del disco di godersi solo un’ora di tranquillità. Senza poterlo minimamente prevedere verranno alla luce vecchi amori, tradimenti, bugie, il tutto tenuto sempre sotto perfetto controllo e che invece irrompe con la genuinità del non programmato. Il tempo di pace è praticamente un sogno irraggiungibile fino al momento in cui tutto si ferma e il disco viene finalmente preso per essere ascoltato. L'abilità di Florian Zeller non è solo l'arte di gestire gli incidenti in un vortice in cui le collisioni sono inevitabili, lo fa brillantemente e con un gusto che amplifica il divertimento. Lo spettatore è invitato e sollecitato a conoscere la verità ma continua ad avere ben presente l’impossibilità di riuscire a sistemare la cose, perché ci sono troppe varianti che interferiscono con quello che sembrava un banale progetto per trascorrere un po’di tempo, anzi solo un’ora di tranquillità... 

Dal 20 dicembre Sal da Vinci in Italiano di Napoli

Dal 20 dicembre Sal da Vinci in Italiano di Napoli - Teatro Augusteo-Napoli

 

 

 

 

 

 

 

 PREZZI

Poltrona          35,00

Poltroncina       25,00

 

 

 

 

 

 

 

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Ideato da Sal Da Vinci

ITALIANO DI NAPOLI

Regia: Alessandro Siani

Scritto da: Alessandro Siani e Sal Da Vinci

Coreografie: Marcello e Momo Sacchetta

Cast: Sal Da Vinci, Lorena Cacciatore,

Lello Radice, Davide Marotta

Corpo di ballo: composto da 8 ballerini

Band: composta da 6 musicisti in scena

Disegno luci: Francesco Adinolfi

Scene: Roberto Crea

Scenotecnica: Fratelli Giustiniani

Ideazione costumi: Claudia Tortora

Progettazione costumi: Daniela Antoci

Sartoria: Romeo Gigli Plus

Make Up: Kriss Barone

Produzione: Cose Production

“ITALIANO DI NAPOLI” è il nome di questa nuova commedia musicale di Sal Da Vinci:

una riflessione sulla nostra identità di napoletani, di italiani, di cittadini della Repubblica dei Sentimenti. Che poi in fondo, nei sentimenti la sua canzone ha sempre abitato, proprio lì, tra passione e sentimento.

Affiancato da una variegata compagnia fatta di attori, fantasisti, acrobati, un trascinante corpo di ballo e un'orchestra dal vivo composta da 6 elementi, Sal racconta la sua versione dei fatti: fra i brani dell’ultimo album dal titolo “NON SI FANNO PRIGIONIERI” che esplorerà i temi a lui più cari da un punto di vista nuovo, frutto anche della partecipazione e collaborazione con i più grandi Autori della canzone italiana, tra i quali spicca il grande Renato Zero, con cui Sal ha condiviso molti brani dell'album ed un emozionante duetto, l'artista racconta il suo punto di vista sul sentimento attraverso i grandi pezzi della sua produzione musicale, senza tralasciare sorprendenti incursioni nel repertorio della musica italiana e della canzone napoletana. Ogni passaggio è lo spunto per una riflessione, un aneddoto, uno sketch. Ogni canzone è la tessera di un affascinante puzzle che diventa l'essenza della nostra anima, dei nostri pensieri, delle nostre emozioni.

Uno spettacolo che diverte grazie ai guizzi comici di Davide Marotta e Lello Radice, affascina con la talentuosa Lorena Cacciatore, commuove e fa riflettere.

Un viaggio suggestivo e incantato che, grazie alla prodigiosa voce di Sal Da Vinci fa vibrare, ancora una volta, le corde del cuore.

 

 

C'è un mondo dove la poesia e la musica si incontrano: il teatro! Un luogo vibrante e coinvolgente, le sue strade sono vissute da abitanti magici e surreali...le piazze ricche di saltimbanchi acrobati e voci della luna...e poi i vicoli stretti con muri antichi che si aprono verso il mare ossia verso I infinito. In questo infinito si alterneranno le note, le canzoni e i racconti del protagonista ed ideatore Sai Da Vinci. Un italiano di Napoli che attraverso la sua musica ci trascinerà verso un mondo più vero, senza pregiudizi nè differenze, perchè in fondo sono le differenze a renderci speciali. L'Italia non é uno stivale, ma un essere umano.Je città sono gli organi vitali. Milano potrebbe essere il cervello...Roma l'anima e Napoli il cuore, ma tutto è nelle mani del pubblico. Si nelle mani, perché saranno i vostri applausi, i vostri silenzi e le vostre risate a decretare se per due ore avete vissuto una favola o per una volta e dico una volta, la realtà di questo pazzo paese può essere meravigliosa ad occhi aperti! Alessandro Siani.

Sal da Vinci sarà con noi durante tutte le feste di Natale, e insieme a lui saluteremo il nuovo anno con l'abituale spettacolo notturno del 1 gennaio

Dal 9 dicembre Giampiero Ingrassia in CABARET il musical

Dal 9 dicembre Giampiero Ingrassia in CABARET il musical - Teatro Augusteo-Napoli

PREZZI

Poltrona      35,00

Poltroncina  25,00 

 

 

 

 

 

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con Giulia Ottonello

regia di Saverio Marconi

 

 Il titolo "CABARET" è famosissimo, grazie all’omonimo film del 1972 che consacrò Liza Minnelli come un’autentica star e icona del film musicale; numerose sono state le edizioni del musical in tutto il mondo, tra cui, negli ultimi anni, è memorabile la versione di Sam Mendes.

Nella Berlino dei primi anni '30, prima dell’ascesa del III Reich, il giovane romanziere americano Cliff (Alessandro Di Giulio) è a Berlino in cerca di ispirazione; nel trasgressivo Kit Kat Klub, incontra Sally Bowles (Giulia Ottonello) e tra i due inizia una relazione tempestosa. Sullo sfondo dell’avvento del nazismo, si intrecciano le storie di altri personaggi (Altea Russo/Fräulein Schneider, Michele Renzullo/Herr Schultz, Valentina Gullace/ Fräulein Kost). Neanche l’ambiguo e stravagante Maestro di Cerimonie del Kit Kat Klub – nel ruolo troveremo Giampiero Ingrassia, un gradito ritorno dopo il grandissimo successo di "Frankenstein Junior" e "Taxi a due piazze" - riuscirà a far dimenticare al pubblico che sulla Germania, e sulle loro vite, sta per abbattersi la furia hitleriana. «Un “Cabaret” come voglio io, completamente differente dalla prime due edizioni» dice il regista Saverio Marconi, «una lettura molto più dura, con alcuni momenti di teatro nel teatro. Molto più attuale, dunque, costringerà gli spettatori a mettersi di fronte alla tendenza di oggi a lamentarsi, senza però mai affrontare davvero la realtà. Quel "chissenefrega" che in “Cabaret” dà modo al nazismo di insinuarsi e di affermarsi». Il testo di Joe Masteroff, basato sulla commedia di John Van Druten e sui racconti di Christopher Isherwood, con le musiche di John Kander e le liriche Fred Ebb, è un classico del teatro musicale, e vanta una colonna sonora straordinaria, a diritto entrata nel patrimonio dei musical grazie a brani intramontabili come "Mein Herr", "Money Money", "Maybe This Time" (Questa volta) e "Life is a cabaret" (La vita è un cabaret), interpretati in questa nuova edizione dalla strepitosa voce di Giulia Ottonello. 

 

Dal 18 novembre BISBETICA, la Bisbetica domata di Shakespeare messa alla prova

Dal 18 novembre BISBETICA, la Bisbetica domata di  Shakespeare messa alla prova - Teatro Augusteo-Napoli

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 PREZZI

Poltrona         35,00

Poltroncina     25,00

 

 

 

 

 

 

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Uno spettacolo particolarmente vivace, questo interpretato da Nancy Brilli in “LA BISBETICA, la bisbetica domata di William Shakspeare messa alla prova”, con Matteo Cremon, Claudio Castrogiovanni, Gianluigi "Igi" Meggiorin, Gennaro Di Biase, Anna Vinci, Dario Merlini, Maria Concetta Gravagno, Stefano Annoni e, nel ruolo del Dr. Jolly, Valerio Santoro.

Un classico senza tempo, ineguagliato capolavoro di William Shakespeare, in una rappresentazione travolgente e colorata da elementi popolari ed echi della commedia dell'arte. Attraverso il gioco meta-teatrale la chiave registica sostituisce all'ubriacone ambulante Cristopher Sly di Shakespeare tutta la compagnia, facendola diventare il gruppo di attori che metterà in scena "La Bisbetica domata". Tutta la vicenda sarà arricchita da una verve comica che guiderà in modo parallelo i destini degli attori della compagnia e dei personaggi della commedia. L'immediatezza del linguaggio musicale si sposerà perfettamente anche con i gusti anche di un pubblico di giovanissimi, in una messa in scena originale e di grande impatto visivo. Il poliedrico cast darà vita ad un doppio spettacolo in cui ciascuno sarà sia attore della compagnia che personaggio di Shakespeare. Una commedia nella commedia, divertente, ricca di colpi di scena e che, col sorriso, porta a riflettere sui rapporti uomo-donna, un'occasione unica per vivere l'allegria, l'ironia e lo stupore per cui la "Bisbetica Domata" è diventata un classico. Senza tradire mai la commedia originale di Shakespeare si darà vita ad una rivisitazione in grado di affascinare lo spettatore restituendo la contemporaneità di questo autore senza tempo. Il titolo dell'opera è noto quanto la trama: la vicenda ha per protagonisti una serie di personaggi che si districano in un frizzante crogiuolo di equivoci e travestimenti. Ben nota per il suo carattere intrattabile, Caterina fatica a trovare pretendenti e quindi marito, a differenza della sorella minore Bianca, apparentemente dolce e mansueta, bramata da Gremio e Ortensio. Il padre delle ragazze, il nobile e avido Battista, decide dunque che nessun uomo avrà la più giovane finché la primogenita non si sarà accasata. Così gli zelanti corteggiatori fanno combutta e convincono il veronese Petruccio a chiedere in moglie Caterina, incoraggiandolo con la prospettiva della dote.  

Dal 4 novembre GRAN CAFE' CHANTANT

Dal 4 novembre GRAN CAFE' CHANTANT - Teatro Augusteo-Napoli

 

 

 

 

 

 

PREZZI:

Poltrona        35,00

Poltroncina    25,00

 

 

 

 

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Vaudeville in due atti di da Eduardo Scarpetta

con

TATO RUSSO

e

Clelia Rondinella, Katia Terlizzi, Renato De Rienzo, Mario Brancaccio,

Salvatore Esposito, Dodo Gagliarde, Letizia Netti, Carmen Pommella,

Antonio Romano, Francesco Ruotolo, Caterina Scalaprice, Massimo Sorrentino

 

con l’Orchestra Gran Cafè Chantant

scene Peppe Zarbo costumi Giusi Giustino musiche  Zeno Craig disegno luci Roger La Fontaine

 

 

Siamo ai primi del '900, nel cuore della belle époque. Molti teatri di prosa chiudono perché la moda dell’epoca li rende ormai deserti. Qualcuno per seguirla viene trasformato in ritrovo di numeri ben più allegrotti. Due coppie di artisti ormai alla fame sono costretti, loro, detentori dell’antica arte della tragedia, a riciclarsi come vedette di café chantant. Una serie infinita di traversie e di avventure tutte da ridere li accompagna in quello che vuole soprattutto essere l’affresco d’un epoca edonistica e culturalmente in grande decadenza. Tato Russo riscrive e trasforma la commedia di Eduardo Scarpetta in un vaudeville, che è un tourbillon di trovate e di caratteri, e intorno al classico divertentissimo intreccio scarpettiano ci propone l’analisi critica di un periodo storico che, pur durando lo spazio di una meteora, fu denso di significati culturali e civili, chiudendo un secolo, l’800, e proponendone  un altro: quello dell’opera moderna. Un mitico quindicennio che, pur apparendo come un’epoca di splendori, portava in sé un periodo di miseria e decadenza. Nel 1900 i teatri di prosa chiudevano per lasciare spazio al Café Chantant. Questa nuova forma di spettacolo metteva in crisi quello tradizionale, come accadrà qualche decennio più tardi con l’avvento del cinema e oggi con l’avvento del one man show da cabaret. I luoghi teatrali si trasformavano: chiudevano molti teatri storici, altri per  sopravvivere erano costretti a modificare il repertorio. La vicenda dura un giorno, ma Tato Russo dilata lo spazio temporale di questa giornata, riferendola all’intero periodo di  quel quindicennio, dalla nascita, allo splendore, alla miseria del café chantant: un lungo giorno in cui cambia la moda, il gusto, la maniera di pensare della gente. E se l’azione parte dalla crisi del teatro di prosa determinata  dall’aggressione del café chantant, nel finale termina con quest’ultimo a sua volta stroncato dall’avvento del cinema. Intorno ai quattro protagonisti della storia si muove una miriade di personaggi, che oscillano tra tipi macchiette. Tato Russo ha impostato la commedia su questa folleggiante contrapposizione di  stili recitativi e di drammaturgia. Da una parte il linguaggio di commedia che sarà di Eduardo, dall’altra quello da farsa che è tipico di  Scarpetta. Da una parte Felice, personaggio nel vero senso della parola; dall’altra il mondo delle caricature, dei trucchi, delle esagerazioni. Tato Russo ripropone cosi in "GRAN CAFE' CHANTANT" uno Scarpetta diverso, più vicino ai classici nel modo personale di fare teatro: ogni intuizione critica non si propone mai come fine a se stessa ma sottostà invece ad un piano organico di messa in scena, in cui ogni elemento concorre in giusta proporzione con tutti gli altri. Uno spettacolo ricco di trovate, di colori, di contenuti. Un vero fuoco di fila affidato alla grande bravura di tutti gli interpreti con alla testa Tato Russo.

 

Dal 20 ottobre IL MARCHESE DEL GRILLO

Dal 20 ottobre IL MARCHESE DEL GRILLO - Teatro Augusteo-Napoli

 

 

 

 

 

 

 

PREZZI:

Poltronissima      50,00

Poltrona             40,00

Poltroncina         28,00

 

 

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Il debutto della Stagione è affidato a Enrico Montesano, che torna con un’opera particolarmente accattivante: "IL MARCHESE DEL GRILLO".

 Il film cult di Mario Monicelli prende ispirazione da una figura storica realmente esistita, e racconta la Roma papalina di inizio ‘800 attraverso la sottile ironia del Marchese Onofrio del Grillo, consegnato alla storia della comicità di tutti i tempi da un grande Alberto Sordi. In questa versione teatrale musicale, un altro grande protagonista della scena italiana è chiamato a prestare tutta la propria verve e il proprio carisma al personaggio del Marchese, segnando un’altra importante pagina della storia della commedia musicale italiana: il mattatore Enrico Montesano. Lo spettacolo vanta la firma registica di Massimo Romeo Piparo.

Agli inizi del XIX secolo, vive a Roma il Marchese Onofrio del Grillo, Guardia nobile di Papa Pio VII, trascorrendo le sue giornate nell'ozio più completo, frequentando bettole e osterie, coltivando relazioni amorose clandestine con popolane e tenendo un atteggiamento ribelle agli occhi della sua famiglia, bigotta e autoritaria.  Le sue giornate trascorrono nell’organizzazione di  innumerevoli scherzi e beffe dei quali risultano spesso vittime i popolani, altri nobili e la sua famiglia, oltre allo stesso Papa. Il suo edonismo senza remore e le sue provocazioni ingiuriose nei confronti di mendicanti, Papi e consanguinei, proseguono liberamente fino al giorno in cui Napoleone invade lo Stato Pontificio e i francesi entrano a Roma. L'incontro con una giovane e bellissima attrice, e l’amicizia con un giovane ufficiale francese, gli fanno per la prima volta pensare di poter abbandonare Roma per Parigi. La disfatta di Napoleone a Waterloo ristabilisce però le cose e il Marchese del Grillo fa il suo ritorno a Roma, dove ad accoglierlo trova un clima ostile e una minaccia di condanna a morte per il suo alto tradimento nei confronti del Papa. Per la prima volta però uno dei suoi terribili scherzi, la sostituzione di persona operata ai danni di un povero carbonaro ubriacone, consentirà al Marchese un onorevole riscatto con un finale a sorpresa.