calendario spettacoli

Dal 01/12/2011 al 18/12/2011
DI NUOVO BUONASERA...A TUTTI!

Non  si aspettino gli spettatori, che già da tempo fanno preventivare l’ennesimo tutto esaurito, di assistere a uno spettacolo copia del precedente. Anche stavolta Gigi non mancherà di riservare sorprese: Proietti, oltre a coniugare la propria esperienza di attore, cantante, show man con il recupero di un sempreverde teatro di Varietà, coglie l’occasione di un importante anniversario per proporre  un’antologia di cavalli di battaglia che il pubblico, specie quello più giovane, non ha avuto modo di conoscere o di ricordare. Nel maggio del 1976, trentacinque anni fa, debuttava a Sulmona “ A me gli occhi”, lo storico spettacolo - totem di Gigi Proietti alla cui fonte si sono abbeverati gli attori di tante successive generazioni. “ A me gli occhi” di Gigi Proietti inventa un genere e determina un modo nuovo, diverso, di concepire la teatralità: conoscere e praticare il teatro di tradizione, coglierne il senso e la disciplina, ma scardinarne gli stilemi. Un teatro di cui Gigi è padre, “maestro e donno”.

 

 

 

E’ difficile scrivere parole nuove su Gigi Proietti; di lui si è detto già tutto, si sono usati fiumi di parole, ed è considerato in assoluto il maggior attore italiano. Capace di essere sempre strordinario nel teatro di prosa come nella commedia,  nella rivista e nel musical, senza contare il cinema, la regia, la televisione, il doppiaggio.  Dalla sua scuola sono usciti tanti attori che oggi sono diventati famosi, dalle sue direzioni artistiche sono nate tante opere liriche, un teatro da lui diretto è assurto in pochi anni ai vertici degli incassi: Proietti è un “signore rinascimentale” del teatro, in cui sa fare tutto nel modo migliore, e il pubblico, che lo trova spesso in televisione, lo adora e lo stima, chiedendo sempre di rivederlo dal vivo. Quest’anno Gigi Proietti ha deciso di ritagliare un po’ di tempo per tornare a Napoli, e ci regala “DI NUOVO BUONASERA… A TUTTI“, con cui riprenderà il feeling dal vivo con i napoletani, ansiosi di applaudirne la bravura, che porterà soltanto nella nostra città e al Sistina di Roma.

 

Dal 18/11/2011 al 03/12/2011
MORSO DI LUNA NUOVA di Erri De Luca

Un salto indietro nel tempo, in una Napoli nel vivo della seconda guerra mondiale dove, tra i vicoli di una delle più belle città del mondo, si respira aria di battaglia. Le bombe cadono dall’alto, la gente si barrica in casa per non rischiare di morire; è l’estate del 1943.

La storia racconta degli abitanti di un condominio, che per sfuggire ai bombardamenti si ritrovano in un rifugio in cui approfondiscono la reciproca conoscenza. Quella che l’autore descrive, è un Napoli affannata, trascinata in un vortice di paura che sembra senza fondo e dal quale saprà uscire soltanto rialzando la testa. I nove protagonisti sono persone vere, perché hanno facce, parole e voci tramandate dai nostri genitori nei racconti di allora. Gli oppressi sapranno alzare la testa, trovare una coesione insperabile e riusciranno a cacciare i nazisti, anche se pagheranno un durissimo prezzo.

Nello spettacolo, che si svolge in un unico atto, intervallato da passaggi di buio-luce e contributi multimediali che separano tre momenti temporali, non mancano spunti di comicità, di umorismo amaro e tutto partenopeo, di tragicommedia nello stile eduardiano, accompagnati da una vecchia canzone dialettale, “Luna Nova“, che si insinua nei dialoghi delle nove persone stipate dentro il rifugio.

Il testo di Erri De Luca è scevro di indicazioni di regia e di descrizioni scenografiche: e allora ci siamo immaginati un fondale che apparisse come una finestra sul mondo esterno,una foto gentilmente concessa dall’Istituto Campano della Resistenza,  tre antichi palazzi della Napoli storica bombardati; quello centrale dei tre non c’è più, è interamente disintegrato. Come dice Gaetano, il portiere, “adesso si passa direttamente dal n. 44 al n.48”.

Poco vicino all’enorme fondale una barricata fatta di materassi, mobili vecchi, sedie rotte, reti: il simbolo della ardita resistenza dei napoletani ai tedeschi, e l’approdo finale “teatrale” dei nove protagonisti.

E poi tra un segmento e l’altro dello spettacolo, per non interrompere una trama emotiva e continuare a tenere desta l’attenzione sui fatti storici, la proiezione sul fondale di scene tratti da filmati dell’epoca, con il risultato di incrociare i destini dei nove protagonisti agli eventi che si svolgono al di fuori del rifugio.          

Con Morso di Luna Nuova abbiamo finora vinto 8 festival nazionali e 20 premi individuali.

Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950.

Collabora a diversi quotidiani e al periodico Micromega.

Scrittore di fama internazionale ha scritto per Feltrinelli, Mondadori, Einaudi.

Morso di Luna nuova è la sua prima opera teatrale.

 

 

                                                                                              Roberto BECCHIMANZI

 

 

reset
Dicembre 2011« »
LuMaMeGiVeSaDo
   1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031 


Dom 26 Mag 2013 -

Area stampa

• Recupera i dati     • Registrati

Newsletter

• Privacy

Teatro Augusteo - FacebookTeatro Augusteo - Prenota il tuo posto